ASSOCIAZIONE ITALIANA DIPORTO AERONAUTICO

Ci presentiamo


stand AIDA al Meeting ... forse Ti stai chiedendo quale esigenza ci abbia indotti ad affrontare la sfida della costituzione di una nuova Associazione di Piloti, specie in un Paese in cui siamo in pochi e tendenzialmente individualisti. Permettici, anzitutto, di chiarire chi siamo, cosa non siamo e cosa invece vogliamo essere.

Un'Associazione per tutti i Piloti e per i Piloti di tutto

L' Associazione Italiana Diporto Aeronautico -A.I.D.A.- intende aggregare e mettere in contatto gli aviatori -termine desueto ma per noi ancora affascinante- che praticano il cielo per puro piacere personale, senza interessi commerciali o scopo di lucro. E cio', bada bene, del tutto indipendentemente dal tipo di apparecchio con il quale essi vivono la loro passione per il volo.

In verita', noi crediamo che non esistano differenze sostanziali tra chi sceglie di trascorrere la sua domenica ai comandi di un aeroplano di aviazione generale (andando a fare un volo turistico su una zona interessante) e chi decide di trascorrere la stessa domenica ai comandi di un aeromobile ultraleggero (magari andando a fare lo stesso volo nella stessa zona). Sopratutto crediamo che quella distanza che, purtroppo, ancora separa alcuni Piloti di AG da alcuni Piloti ULM sia stata artificiosamente creata e sia tuttora alimentata per meri interessi di piccola bottega, non gia' per reale volontà di coloro che amano il cielo e lo vivono senza esigenze professionali.

Ci conforta rilevare che quella distinzione maligna aleggia talvolta nelle riunioni ufficiali e nelle tavole rotonde, ma scompare ai raduni e alle manifestazioni, segno inequivocabile che i Piloti migliori non si sentono "lontani" l'un dall'altro solo per la contingente disponibilita' di mezzi diversi.

Un'Associazione di Persone per le quali il volo e' "ricreazione"

Non riteniamo riduttivo ne inopportuno affermare che per noi il volo e' prima di tutto "ricreazione", ovverosia un momento atteso e meritato di ricarica spirituale, nervosa e fisica che costituisce una preziosa pausa nella nostra frenetica vita quotidiana. Non siamo professionisti (in verita' qualcuno lo e' pure, ma non partecipa in quella veste) e non ce ne vergogniamo, ne cerchiamo di travestirci da cio' che non siamo. Guardiamo con rispetto e ammirazione a chi ha fatto del volo il suo mestiere, e cercheremo di instaurare rapporti privilegiati per "rubare" un po' di prezioso sapere. Ma noi siamo altro.

Un'Associazione sportiva, ma non solo

Il nostro non e' un sodalizio sportivo in senso tecnico: fare a gara non e' il nostro scopo sociale, vincere premi non rappresenta il nostro primo obiettivo.

Nel nostro Paese esistono eccellenti Federazioni Sportive Aeronautiche (FSA), integrate nell'Aero Club d'Italia, che si occupano istituzionalmente dell'aspetto sportivo (diciamo con doverosa precisione: dell'aspetto agonistico, sia pur a livello dilettantistico) riferito alle varie discipline di volo. Questi organismi, tutti espressione diretta dell'Aero Club d'Italia (a sua volta facente parte del C.O.N.I.), hanno necessariamente la forma giuridica della federazione e dunque aggregano altri enti ma non possono associare singole persone fisiche (come Te, per esempio).

E' nostra ferma intenzione collaborare strettamente con le Federazioni Sportive Aeronautiche di riferimento interagendo costantemente con esse nei tempi e nei modi che sara' possibile concordare, anche mediante aggregazione formale. Ma noi siamo altro.

Un'Associazione nuova

Non esiste, in Italia, un'Associazione di Piloti di ultraleggero a livello nazionale, e cio' malgrado essi costituiscano, ormai, la maggioranza dei praticanti il volo non commerciale. In particolare, non esiste una aggregazione nazionale di Piloti di ultraleggero indipendente, ossia autonoma rispetto agli enti pubblici e para-pubblici istituzionalmente deputati a disciplinare e controllare il mondo del volo, in grado di contrapporsi criticamente ad essi ove risulti necessario od opportuno.

Lo stesso non si puo' dire per i Piloti di aviazione generale, che hanno in Italia una loro espressione associativa. Non possiamo non rimarcare, tuttavia, che tale espressione ha sistematicamente distinto -e sostanzialmente emarginato- il mondo ultraleggero, perpetuando pervicacemente quella distinzione tra Piloti di aviazione generale e Piloti VDS (spesso tradotta in distinzione tra Piloti di serie A e Piloti di serie ... C) che a noi pare ingiusta, inutile, anacronistica, dannosa per tutti. Per questo, noi siamo altro.

Il cielo del futuro e i suoi Piloti

Per mettere alla prova il nostro progetto abbiamo guardato alla situazione attuale e al futuro incombente.

L'attualita' vede una sempre maggior omologazione dell'aviazione ultraleggera all'aviazione generale: il progresso tecnico nella produzione degli apparecchi e della loro avionica, cosi' come l'offerta di prestazioni avanzate, hanno portato il VDS a potenzialita' di navigazione -nazionale e internazionale- molto simili a quelle dei tradizionali aeromobili da turismo d'aero club. Lo sviluppo delle scuole e dei mezzi di comunicazione dedicati (riviste, pubblicazioni, internet ecc.) hanno elevato mediamente la preparazione dei Piloti muniti di attestato (e magari di brevetto di radiotelefonia aeronautica) a livelli di tutto rispetto. La sempre maggiore frequentazione di aviosuperfici e aeroporti minori ha ridotto notevolmente il gap originario nella gestione delle procedure e delle comunicazioni.

D'altro canto, la parte più lungimirante dell'aviazione generale (specie all'estero) ha guardato con attenzione al fenomeno ultraleggero individuando in esso un fertile terreno di coltura per le nuove leve e di nuove risorse, beneficiando direttamente dei risultati tecnologici e delle iniziative proposte dall'aviazione "minore".

Il Legislatore, da ultimo, ha riconosciuto anche ai mezzi più leggeri la qualifica di aeromobile, cosi' riconducendo ad unita' definitoria l'intero mondo del volo.

Il futuro piu' prossimo corre nella direzione di un ulteriore, significativo avvicinamento dei due "mondi". Dalla semplice osservazione della sostanziale identita' degli apparecchi utilizzati (nella fascia alta del VDS e in quella bassa dell'AG) e' derivata in tutto il mondo la necessita' di creare una categoria intermedia atta a disciplinare il fenomeno e a governarlo. Indipendentemente dalla fortuna che avra' il progetto della categoria intermedia attualmente allo studio in sede europea, siamo destinati ad avere una gamma ancora maggiore di sfumature nella preparazione dei Piloti non commerciali, parametrata al tipo di apparecchi ch'essi intenderanno condurre e all'attivita' di volo che desidereranno svolgere.

Ma la differenza burocratica giustifica una distinzione personale? Un Pilota di ultraleggero e' persona diversa da un Pilota di "sport pilot" o, ancora, da un Pilota di aero-club? Ha interessi molto diversi? E' diversa la sua passione? E' diverso il suo bisogno di stare in cielo per ricaricarsi e "ricrearsi"? E' diverso il suo interesse al perfezionamento e all'aggiornamento, il suo desiderio di sicurezza? E' diverso il suo piacere nel condividere con altri Piloti la sua esperienza?

Noi crediamo di no. E per questo siamo nati, sperando di averTi con noi.

Il nostro Statuto

Documentazione

stand AIDA al MeetingDa questo link puoi scaricare il testo del nostro Statuto per meglio conoscere l'organizzazione della nostra Associazione .

Statuto A.I.D.A.

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